Classificazione degli elettrodi per saldatura: i tipi e quali scegliere

15 Gennaio 2022
Classificazione degli elettrodi per saldatura: i tipi e quali scegliere

Per poter effettuare una saldatura, oltre alla saldatrice, è necessario munirsi degli elettrodi. In questo articolo ti mostreremo una precisa e dettagliata classificazione degli elettrodi per saldatura.

Esistono tanti tipi di elettrodi, essi non sono tutti uguali e bisogna conoscerli bene per scegliere quello più adatto al materiale e al lavoro da effettuare per avere una saldatura efficace e fatta bene. Continua a leggere per conoscere la classificazione e per come scegliere gli elettrodi per saldatura.

Che cos'è la saldatura?

Prima di iniziare con la classificazione degli elettrodi per saldatura andiamo brevemente a capire che cos'è la saldatura e in cosa consiste questa operazione.

La saldatura è una tecnica di giunzione di due pezzi di metallo che avviene sotto l'azione del calore e può avvenire con o senza apporto di materiale (il cosiddetto metallo d’apporto).

Esistono diversi tipi di saldatura, le più utilizzate sono la saldatura TIG (con elettrodo non consumabile in tungsteno), la saldatura MIG e la saldatura in arco sommerso.

Quella in arco sommerso (chiamata anche semplicemente ad arco) è quella utilizzata più di frequente e dove è possibile utilizzare un'ampia gamma di elettrodi. In questo caso gli elettrodi hanno il compito di trasmettere l’elettricità che innesca l’arco voltaico, e supportare il bagno di fusione con un elemento aggiuntivo cioè il materiale d'apporto.

Elettrodi per saldatura: cosa sono?

Un elettrodo è una bacchetta di metallo conduttore che si utilizza per realizzare saldature, è quindi necessario per un'ottima saldatura conoscere la classificazione degli elettrodi per saldatura.

Un elettrodo è realizzato in varie tipologie di metalli, che variano a seconda del materiale da saldare. Per ottenere una buona saldatura, i tipi di elettrodi per saldatura devono avere una composizione simile a quella del metallo da saldare, inoltre per la scelta bisogna valutare anche la posizione di saldatura.

Essi vengono identificati generalmente con la classificazione americana conosciuta come AWS (American Welding Society). Ma esiste anche una seconda classificazione basata su codici ISO. Sulla confezione degli elettrodi ci sono entrambe le sigle, mentre sul singolo elettrodo si trova solo la sigla AWS.

La tipologia di saldatura più utilizzata è quella che utilizza gli elettrodi rivestiti perciò in questo caso si parla di elettrodi rivestiti per saldatura ad arco. L'elettrodo rivestito è composto da due parti: da un'anima metallica che funge da materiale d'apporto simile al metallo da saldare e da un rivestimento che protegge l'anima metallica.

Elettrodi per saldatura: quali usare?

Dipende dal materiale che dobbiamo saldare e in base a questo l'elettrodo presenta anche un tipo particolare di rivestimento. In base al rivestimento la classificazione degli elettrodi per saldatura è la seguente: acido, basico, rutilo (ossidi di titanio) e cellulosico.

La saldatura con elettrodo rivestito è il metodo più utilizzato anche per la grande varietà di elettrodi presenti in commercio. Esiste praticamente un elettrodo rivestito per ogni tipo di materiale da trattare.

Come detto, la tipologia di elettrodo da utilizzare per la saldatura dipende dal tipo di materiale da saldare.

Elettrodi per saldatura ferro

Iniziamo parlando di elettrodi per la saldatura del ferro, che sono una tipologia di elettrodi molto utilizzata essendo la saldatura molto comune. Per saldare il ferro si utilizzano tre tipi di elettrodi per la rutile, basico e cellulosico. L'elettrodo con rivestitura di rutile è di facile innesco e di facile brandeggio, quindi significa che è semplice da utilizzare anche per chi non è esperto di saldatura, è un elettrodo molto versatile ed è presente con diametri sia molto piccoli che grandi.

Questo elettrodo è perfetto per saldare in posizione comoda ma non garantisce una saldatura di elevata qualità, poiché possiede una scarsa resistenza meccanica.

Altro elettrodo utilizzato per la saldatura a ferro è con rivestitura basica, questo consente anche saldature in posizioni più particolari. È un elettrodo con grande potere penetrante e facile da utilizzare, per questo motivo viene utilizzato quasi esclusivamente da personale esperto nella saldatura. Possiede alta qualità meccanica di saldatura, anche con materiali contenenti impurità e garantisce un risultato ottimale.

Mentre l'elettrodo con rivestimento cellulosico viene utilizzato quasi esclusivamente per saldare tubazioni, questo riesce a saldare anche dove l'accesso dell'elettrodo è particolarmente difficile.

Elettrodi per saldatura acciaio inox

Ora passiamo agli elettrodi per la saldatura in acciaio inox, in questo caso la migliore soluzione è l'utilizzo di un elettrodo rutile. Il diametro dell'elettrodo dipende dalla grandezza del materiale in acciaio da dover saldare, ma è possibile anche utilizzare un rivestimento basico soprattutto per acciai inox altamente legati.

Elettrodi per saldatura alluminio

Continuiamo la classificazione degli elettrodi per saldatura, parlando di elettrodi per la saldatura in alluminio. Per effettuare questo tipo di saldatura bisogna ricorrere alla saldatura TIG (Tungsten inert gas), tipologia ad arco dove si utilizza un elettrodo non consumabile prodotto con tungsteno.

Elettrodi per saldatura ghisa

Questi utlimi, invece, sono elettrodi fatti di nichel e ferro e sono adatti per le saldature di ghisa su ghisa e acciaio con ghisa.

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